La questione olistica: quando le discipline pretendono di rappresentare il tutto con una parte.

Possiamo adottare le pratiche orientali? Si, ma senza scimmiottarle!
(Jung e l’Oriente)

La teoria biologica generale derivata dal vitalismo degli anni ’20 secondo la quale le manifestazioni biologiche devono venire interpretate partendo dalla base delle interdipendenze e interrelazioni funzionali delle parti che compongono l’individuo, si chiama Olismo. Olistico è dunque ciò che riguarda il complesso dell’individuo con le proprie peculiarità non riconducibili alla somma delle parti.

Al di là dunque delle aggettivazioni modaiole come massaggio olistico, dieta olistica, psicodramma olistico, tennis olistico e management olistico, per Olismo intendiamo lo studio scientifico dei sistemi complessi, come appunto l’essere umano inteso come sistema complesso e “aperto” cioè in relazione col suo ambiente, fisico, biologico e sociale. Negli stati complessi, per la teoria dei sistemi, riguardando tutte le categorie scientifiche pure e applicate, ove emergano proprietà inspiegabili sulla sola base delle leggi che governano le sue componenti, come nel meccanicismo, e derivanti da interazioni non-lineari tra le componenti stesse, compare Il comportamento emergente. Qui si colloca la ricerca olistica, multidisciplinare e aperta all’indagine.

Ma allora perché olistico dovrebbe essere distintivo per quanto riguarda le discipline, gli sport o le cure?

Lo è ma non qualitativamente, moda e marketing vendono e allora assistiamo alle sineddoche del  termine olistico (del tutto) che va a rappresentare solo una parte (es. il massaggio) per il tutto. Sarà più o meno buono il massaggio? Non dipende dall’approccio olistico. Se vado da un operatore olistico devo aspettarmi di essere ricevuto da un tizio in saio coi piedi scalzi? Capita spesso ma non è sinonimo di olismo.

Olistico può significare orientale?

Assolutamente no. Sono scelte individuali. Olistico vuol dire orientale? No.

Orientale può essere olistico?  Forse. Gli orientali non hanno mai scisso i saperi come gli occidentali quindi i saperi che riguardano i sistemi complessi (ma solo quelli) come l’individuo rientrano in discipline olistiche ma che non vuol dire siano per forza orientali.

Quindi le discipline olistiche, in parole povere sono discipline viste sotto l’approccio antimeccanicistico dove il tutto è maggiore della somma delle singole parti ma, si badi bene, è un aggettivo, non un sostituto fantasioso né evocativo di incensi, fiori d’ oriente e oli profumati.

Quindi, quando parliamo di olismo o di approccio olistico parliamo di un approccio scientifico rigoroso. Quando la disciplina non è rigorosa invece, se è anche olistica, in quanto derivando dal greco ὅλος hòlos, cioè “totale”, “globale” vuol dire tutto ma, soprattutto, niente.

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